Partito dei Lavoratori del Kurdistan
Storia

Partito dei Lavoratori del Kurdistan: chi lotta per i diritti dei Kurdi

Partito dei Lavoratori del Kurdistan: una storia d’amore, morte e libertà

“Le armi del nemico, ahimè, ti hanno insanguinato!
Vieni, appoggia il tuo capo qui sul mio seno,
lascia ch’io pianga il tuo cuore amato, perso per una rosa!”

Questi versi sono tratti da “rose di sangue” una poesia curda del diciannovesimo secolo.  Sebbene sia un testo d’amore si può sintetizzare molto bene la questione curda in Turchia dove ogni giorno la repressione genocida insanguina i volti ed i corpi di un popolo martoriato da secoli per togliere dal giardino del sultano la rosa del Kurdistan. Il Partito dei Lavoratori del Kurdistan nasce proprio per difendersi.

Terroristi o liberatori di un popolo. Il dubbio che attanaglia il Partito dei Lavoratori del Kurdistan

Nessun potente ama chi mette in dubbio lo status quo perché la calma aiuta a mantenere i rapporti di forza stabiliti ormai da secoli. Come George Washington era considerato dagli inglesi un terrorista anche il PKK viene considerato un movimento terrorista. Nasce il 27 novembre del 1978 come un movimento marxista-leninista con una confederazione di altri partiti gemelli in Iraq ed Iran. Il metodo di lotta è stata la guerriglia urbana con alcuni casi di sequestro di persona. Terroristi per autodifesa, questa potrebbe essere una nuova definizione visto che da parte dei turchi c’è e c’è stato il desiderio di annichilire quel popolo. La svolta, almeno in parte, la si ebbe col fattaccio di Abdullah Ocalan ed in seguito alla carcerazione vi fu l’allontanamento dall’ispirazione marxista-leninista. Lo status di terrorista è comunque abbastanza particolare perché sebbene gli statunitensi, anche per ingraziarsi i turchi, spinsero per il riconoscimento del movimento nell’elenco dei terroristi ma sono gli stessi USA a collaborare con i curdi nella guerra contro il sedicente Stato Islamico.

Partito dei Lavoratori del Kurdistan: ancora in difesa del popolo

Putin, probabilmente per entrare nel business turco-azero della TAP, ha concesso alle milizie turche quindi all’esercito turco di combattere e continuare il genocidio del popolo curdo. Le vicende di questo popolo sono sempre molto complicate e nonostante il popolo resista eroicamente dalle aggressioni turche.

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